Grosso modo, per dirla in parole semplici, ormai abbiamo capito che la propagazione sulle bande radioamatoriali, in particolare quelle in HF (decametriche), dipende dal numero di macchie solari (SN = Sunspots Number): più macchie ci sono (SN alto) migliore sarà la propagazione delle onde elettromagnetiche e più alta sarà la massima frequenza utilizzabile (MUF). I "vecchi" ci dicono che questo numero di macchie solari, o meglio la sua media giornaliera o mensile, nel lungo periodo ha un andamento ciclico, cioè raggiunge un picco in un tempo relativamente breve, e poi ha una coda di decadimento che si prolunga per diversi anni in cui il numero di macchie solari rimane molto basso con conseguente mediocre propagazione. Ahinoi, questa è la fase del 24° ciclo solare che stiamo vivendo proprio in questo periodo. La domanda che ci facciamo tutti è: quando tornerà a crescere il numero di macchie solari? Cioè: quando inizierà il nuovo ciclo solare? Ma ancora di più: quando miglioreraà la propagazione e potremo finalmente fare dei bei DX anche da QTH di normale abitazione, con potenze e antenne non particolarmente "lussuose"? Ci vengono in aiuto le previsioni divulgate da prestigiosi istituti di osservazione e ricerca.

Previsioni andamento del numero di macchie solari mensili. A sinistra: metodo standard; a destra metodo combinato. Fonte: SILSO data/image, Royal Observatory of Belgium, Brussels

Previsioni andamento del numero di macchie solari mensili. A sinistra: metodo standard; a destra metodo combinato. Fonte: SILSO data/image, Royal Observatory of Belgium, Brussels.

I due grafici che riporto, resi disponibili dal Royal Observatory of Belgium, Brussels (Osservatorio Reale del Belgio di Brussels) mostrano:- in blu il numero medio mensile di macchie solari (osservato nel passato)- in nero l'andamento del numero medio mensile di macchie solari (ovvero, la stessa quantità già rappresentata dalla curva blu ma, in qualche modo, smussata o "allisciata")- in rosso la previsione, realizzata con il metodo standard, dell'andamento del numero medio mensile di macchie solari (quindi questa è una previsone, quello che ci si aspetta nel futuro)- in verde la previsione, realizzata con il metodo combinato, dell'andamento del numero medio mensile di macchie solari (anche questa è una previsione per lo stesso periodo cui si riferisce la linea rossa, ma con un modello di calcolo più completo)
Che differenza c'è tra i due metodi di previsione? Quale dei due metodi è più corretto per il periodo che stiamo vivendo?
Il metodo standard (SC = Standard Curves) consiste nell'interpolazione delle curve standard di Waldmeier; in sostanza, questo metodo si basa sulla serie (cioè la successione dei numeri, messi uno dietro l'altro in ordine fino a questo momento) della quantità di macchie solari. La curva risultante (quella rossa) è una buona previsione nei periori in cui c'è un andamento abbastanza "tranquillo", cioè non sono attese inversioni (ovvero, siamo relativamente lontani dal picco e dal minimo, le due situazioni in cui ci aspetteremmo dei cambiamenti dell'andamento, in particolare da decrescente a crescente come del di minimo tra due cicli solari). In definitiva, questo metodo di previsione non va molto bene per la fase del ciclo solare che stiamo vivendo adesso.
Il metodo combinato (CM = Combined Method) combina una tecnica di regressione applicata alla serie della quantità di macchie solari con l'indice geomagnetico usato come precursore. Questo metodo, dovuto a K. Denkmayr e P. Cugnon, fornisce una previsione migliore durante la fase di minimo tra i cicli solari, cioè esattamente la fase che stiamo vivendo in questi mesi (o anni).
La fascia rosa del grafico di sinistra, e la fascia verdina nel grafico di destra, credo indichino le zone di incertezza, entro le quali si potrebbe posizionare con una certa probabilità la vera curva di andamento. Anche questa fascia dipende dal metodo di calcolo utilizzato. Vediamo come la fascia di incertezza del grafico di sinistra è molto più larga di quella del grafico di destra.
Possiamo, infine, trarre le conclusioni che ci interessano: facciamo affidamento sulla linea verde che ci fa ben sperare in un aumento della quantità di macchie solari, e dunque un miglioramento della propagazione delle onde elettromagnetiche, a partire dalla primavera 2019!
Mi raccomando, fatevi trovare pronti. Buoni DX!
Andamento della media mensile del numero di macchie solari negli ultimi cinque cicli solari
Andamento della media mensile del numero di macchie solari negli ultimi cinque cicli solari

Fonte: SILSO data/image, Royal Observatory of Belgium, Brussels